A causa delle difficoltà della gestione dell’ordine pubblico (che, per quanto noto, ha determinato anche scontri con i manifestanti) il servizio si è protratto all’incirca fino alle ore 22.00 con la conseguenza che, quegli operatori, non sono stati nella condizione di fruire di nessuno dei due ordinari previsti (né il pranzo né, tantomeno, la cena).

OGGETTO: Servizio OP Roma – Iniquo trattamento del personale.

Al Dirigente VIII Reparto Mobile FIRENZE

Secondo quanto nella conoscenza di questa O.S., nella giornata di ieri un contingente di n.40 dipendenti è stato impiegato a Roma, a disposizione della locale questura, con turno 12.00/18.00 per esigenze connesse con una manifestazione dei centri sociali nel quartiere di San Lorenzo.

A causa delle difficoltà della gestione dell’ordine pubblico (che, per quanto noto, ha determinato anche scontri con i manifestanti) il servizio si è protratto all’incirca fino alle ore 22.00 con la conseguenza che, quegli operatori, non sono stati nella condizione di fruire di nessuno dei due ordinari previsti (né il pranzo né, tantomeno, la cena).

A quello stesso personale, per il diritto al pasto, pare siano stati attribuiti n.02 ticket che, però, ovviamente non hanno determinato la concreta fruizione di un pasto che, causa il protrarsi del servizio, non è stato possibile consumare. In buona sostanza, quindi, se sotto il piano prettamente formale si è provveduto a soddisfare il diritto del personale agli ordinari a carico dell’Amministrazione, sotto il profilo della pratica quello stesso personale è rimasto senza pranzo e senza cena poiché, come noto, alle 22:00 (causa le vigenti normative) tutti i locali devono essere chiusi e vige un sostanziale “coprifuoco”.

Tale situazione sarebbe facilmente stata evitabile prevedendo di protrarre l’apertura di una mensa fino al termine del servizio e, così facendo, si sarebbe posto quel personale, al termine di una giornata faticosa e tesa a causa della delicatezza dell’attività che era chiamato ad assolvere, nella condizione di consumare un “piatto caldo”.

Alla luce di quanto sopra, quindi, questa O.S. auspica che, per il futuro, analoghe situazioni non abbiano a che ripetersi poiché, indubbiamente, sono lesive della dignità e delle condizioni psicofisiche dei diretti interessati.

Cordiali saluti.

Firenze, lì 26 novembre 2020                       Il Segretario Generale Riccardo Ficozzi

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